Sonosalpingografia
ESi tratta di un esame che permette uno studio accurato della pervietà
tubarica nelle pazienti che cercano una gravidanza.
L’indagine non richiede alcuna preparazione e non necessita del riempimento vescicale; il momento migliore per eseguirlo è rappresentato dai primi giorni dopo la cessazione delle mestruazioni.
La paziente viene fatta sdraiare sul lettino ginecologico e l’esame comincia con una ecografia pelvica transaddominale e transvaginale.
Questa, se eseguita in maniera accurata da un operatore esperto, consente di diagnosticare molte cause di sterilità quali cisti ovariche (es.: endometriosiche), aderenze peritoneali e cisti aderenziali, micropolicistosi ovarica, anomalie uterine (ipoplasie, miomi uterini, malformazioni dell’utero), sactosalpingi.

Quindi un sottile catetere sterile monouso viene inserito all’interno del canale cervicale. A questo punto vengono introdotte nell’utero alcune gocce di soluzione fisiologica sterile e 5-10 ml di aria mentre con la sonda ecografica si controlla il loro passaggio attraverso le salpingi (tube).
Grazie alle piccole dimensioni ed alla flessibilità del catetere questo esame risulta pressochè indolore nella quasi totalità delle pazienti, solo raramente può causare una lieve dolenzia simile a quella mestruale.
Occorre ricordare che grazie a questa indagine la paziente può evitare di sottoporsi ad indagini più invasive e dolorose (es: isterosalpingografia, laparoscopia diagnostica).
^ Sactosalpingegrafia ^
RECENTI INNOVAZIONI NELLA DIAGNOSI DI STERILITA’
Intervista al Dott. Luca Savelli
Specialista in Ginecologia ed Ostetricia
da: “Elisir Salute” , 2004
D: Quali sono le innovazioni più significative nel campo della diagnostica della sterilità?
R: Negli ultimi 10 anni la medicina della riproduzione ha ottenuto notevoli miglioramenti, sia per quanto riguarda la diagnosi che la cura della sterilità. Una grande innovazione, in questi termini, è costituita dalla messa a punto di un esame non invasivo per la valutazione della pervietà tubarica, che viene detto SONOSALPINGOGRAFIA (in inglese “Hystero-Contrast Sonosalpingography”).
D: Di cosa si tratta?
R: E’ un esame diagnostico in grado di valutare, in una donna che cerca una gravidanza, la pervietà o meno delle salpingi, le tube appunto. Ancora oggi infatti, il 40% dei casi di sterilità sono dovuti alla chiusura (impervietà) delle salpingi.
D: Come si esegue esattamente?
R: La sonosalpingografia è un esame ambulatoriale, che dura circa 20 minuti, non richiede anestesia generale ne’ la somministrazione di farmaci. Si esegue nel corso di una ecografia transvaginale, dopo aver inserito un sottile catetere sterile monouso all’interno dell’utero. Quindi, attraverso di esso vengono introdotte nella cavità uterina alcune gocce di soluzione fisiologica. Questa prima parte viene detta anche SONOISTEROGRAFIA e serve a studiare dettagliatamente la morfologia della cavità uterina, e ad escludere eventuali patologie al suo interno (polipi, fibromi, malformazioni uterine). Quindi un piccolo quantitativo di aria viene inserito all’interno dell’utero: successivamente con l’ecografia se ne valuta il passaggio attraverso le salpingi.
D: Quali sono i vantaggi di questa metodica?
R: I vantaggi sono innumerevoli. Anzitutto, la donna ottiene informazioni circa lo stato delle sue tube, senza dover sottoporsi alla anestesia generale ed al ricovero in ospedale, come per la laparoscopia diagnostica.
Inoltre questo esame, impiegando gli ultrasuoni, che sono assolutamente innocui, non ha alcun effetto collaterale, al contrario di un esame piuttosto datato ma ancora in uso, che viene detto ISTEROSALPINGOGRAFIA, il quale impiega radiazioni ionizzanti (raggi x) ed un mezzo di contrasto iodato, che può scatenare reazioni allergiche a volte anche fatali.
Infine la SONOSALPINGOGRAFIA viene eseguita nel corso di un esame ecografico pelvico transvaginale, e pertanto in una seduta unica la paziente, oltre alle informazioni circa la pervietà delle sue salpingi, ottiene una valutazione complessiva del proprio apparato genitale interno, escludendo così la presenza di cisti ovariche, fibromi uterini, setti e polipi endometriali: tutte condizioni che possono precludere l’ottenimento di una gravidanza. Il tutto in un unico esame, senza doversi sottoporre a numerose indagini con specialisti diversi, allungando i tempi di attesa ed i costi.
D: E’ un esame doloroso?
R: Non è un esame doloroso, e questo costituisce l’ennesimo vantaggio rispetto alla isterosalpingografia. La SONOSALPINGOGRAFIA viene tollerata bene, non richiede l’uso di analgesici ne’ di preparazioni particolari. Solo in un quarto dei casi provoca un modesto dolore pelvico tipo quello provocato dalle mestruazioni, che scompare spontaneamente nel giro di pochi minuti.
D: E’ un esame affidabile?
R:L’affidabilità della SONOSALPINGOGRAFIA dipende molto, come per l’ecografia transvaginale, dalla esperienza dello specialista che esegue l’indagine. In diversi studi scientifici pubblicati in autorevoli riviste internazionali l’accuratezza di questo esame si e’ dimostrata piuttosto buona, circa dell’85%. Pertanto oggi la SONOSALPINGOGRAFIA dovrebbe costituire l’esame di prima scelta nella valutazione della donna sterile, riservando la laparoscopia diagnostica solo per i casi in cui le tube risultino chiuse o la paziente abbia subito precedentemente interventi chirurgici sull’apparato genitale interno (utero-ovaia-tube).
D: Quando e’ più opportuno eseguire questa indagine?
R: Il momento migliore è rappresentato dalla prima metà del ciclo mestruale, possibilmente nei giorni che seguono la comparsa del flusso. In questi giorni infatti la visualizzazione della cavità uterina e delle salpingi è resa più facile, e si è sicuri che la donna non sia già gravida.
