Prestazioni erogabili

Gruppo prestazioni

Ecografie internistiche

Prestazioni:

    Ecografie specialistiche Generali

    ECOGRAFIE SPECIALISTICHE GENERALI

    Addome completo, superiore e inferiore:

    E’ opportuno presentarsi con digiuno di circa otto (8) ore.

    Patologie specifiche dei principali organi dell’apparato digerente: fegato, colecisti e vie biliari, pancreas, milza, cavità peritoneale e retroperitoneale, dello scavo pelvico

     

    Renale, vie urinarie, vescica, surrene

    Per le ecografie reno-vescicali ed addome inferiore è necessario il riempimento vescicale.

    • Valuta  la struttura e le dimensioni dei reni e verifica la presenza di eventuali calcoli o di tumori, anche negli ureteri.
    •  L’ecografia vescicale permette di studiare le pareti dell’organo per valutare la funzionalità, ricercare eventuali neoplasie, verificare la presenza di calcoli.
    • L’ecografia renale e vescicale è utile nei pazienti che lamentano coliche renali o dolore alla parte bassa della schiena, bruciore ad urinare o che abbiano riscontrato sangue nelle urine.

      

    Ecografia prostatica transpubica e transrettale

    Eseguire un microclisma evacuativo prima dell’esame

    E’ preferibile anche la valutazione del PSA.

    • Valutazione delle dimensioni e definizione della patologia nodulare della prostata (ipertrofia)
    • Diagnosi precoce di neoplasie prostatiche

     

    Ecografia muscolo-tendinea, osteo-articolare, parti molli

    Nessun accorgimento particolare.

    • Per valutazione di tumefazioni, versamenti articolari. Utile in caso di dolore articolare/muscolare o tendineo.
    • Molto indicata in campo traumatologico soprattutto sportivo.

     

    Ecografia testa e collo

    valutazioni formazioni nodulari delle ghiandole salivari, linfonodi, neoplasie delle parti molli, etc…

     

    Ecografia tiroide

    valutazione clinica, evidenziazione e controllo evolutività della patologia della tiroide, con particolare riferimento alla patologia nodulare.

     

     

    Screening e Prevenzione per la displasia dell'anca del neonato

    CHE COS’E’ LA DISPLASIA DELL’ANCA

    •  E’ una deformità articolare che ha inizio durante la vita intrauterina del bambino
    •  Si riscontra nel 2-6 % della popolazione dei neonati.
    •  Se non riconosciuta, è responsabile di deformazione ed artrosi secondaria precoce
    •  Può causare problemi di invalidità permanente.
    •  Solo il riconoscimento e la conseguente terapia precoce permette di evitare i danni articolari suddetti.

    Sono soggetti maggiormente a rischio:

    • nati di sesso femminile, nati da parto podalico, gemelli
    • nati con malformazioni congenite come il torcicollo muscolare congenito, il piede torto congenito, etc.
    • nati primogeniti, macrosomici, post-maturi;
    • nati da gravidanza con oligoidramnios, da rottura precoce delle membrane;
    • neonati con storia familiare di DCA.

    La displasia congenita dell’anca può colpire anche neonati che non rientrano nelle sopracitate categorie.

    Dal 2° mese e non oltre il 5° mese di vita

    Studio dell’articolazione dell’anca nel neonato al fine di valutare i rapporti articolari e la maturità delle articolazioni stesse.

    PREVENZIONE DISPLASIA DELL’ANCA

    L’ecografie delle anche permette lo studio di tali articolazioni ed è raccomandato a tutti i neonati tra il 2° e non oltre il 5° mese di età.

    Consente di valutare i rapporti articolari e la maturità dei nuclei di ossificazione della testa femorale.

     

    Medici che eseguono la prestazione:

Laboratorio Athena Laboratorio Athena